Logo nonvedenti.it
Un altro modo di
vedere il mondo

Associazioni e gruppi spontanei

Altri siti sull'argomento

Ultime notizie

Un computer per leggere, scrivere, informarsi

Il personal computer si sta diffondendo nelle case e nelle scuole degli italiani. I ciechi hanno scoperto questo strumento più di quindici anni fa, quando vennero prodotti i primi dispositivi che consentivano di ascoltare in voce o leggere in formato braille le informazioni che comparivano sullo schermo.

Input e output

Contrariamente a quello che molti pensano la tastiera del computer non ha mai rappresentato un problema per i ciechi, che fin dagli anni trenta hanno iniziato ad usare con profitto le macchine dattilografiche. Con tali strumenti, una volta imparata a memoria la tastiera, come fa del resto qualsiasi dattilografo, era possibile produrre autonomamente un testo immediatamente leggibile dai vedenti. L'unico inconveniente era dato dall'impossibilità di verificare quanto appena scritto e di correggere eventuali errori di battitura.

Per leggere ciò che compare sullo schermo del pc si possono usare due strumenti: la sintesi vocale e il display braille.

La sintesi vocale (o sintetizzatore vocale) è costituita da un software che converte ciò che compare sullo schermo in voce, basandosi su una serie di fonemi o difoni campionati che il programma provvede a mettere nella giusta sequenza. Al software si affianca un dispositivo hardware che emette i suoni. Nei moderni pc multimediali tale dispositivo di uscita dell'audio è costituito dalla scheda audio e dagli altoparlanti ad essa collegati. Esistono anche sistemi hardware dedicati provvisti di un proprio altoparlante.

Il display braille è costituito nella sua parte fondamentale da una lastra metallica con tanti forellini, dai quali escono dei puntini che vanno a comporre le varie parole che compaiono sullo schermo. Esistono display braille con 20, 40 e 80 celle, il che significa che il non vedente è in grado di leggere solo un numero limitato di caratteri, dopodiché dovrà utilizzare dei tasti per muoversi avanti e indietro nello schermo.

Il computer come macchina da scrivere

Il primo uso che i ciechi hanno fatto del computer è stato quello che se ne è fatto anche negli uffici: il pc è stato utilizzato come una potente macchina da scrivere. I programmi di videoscrittura consentono, infatti, di rivedere e correggere continuamente il testo che si sta digitando, di spostare intere frasi, di effettuare il controllo ortografico.

Collegando una stampante è possibile produrre qualsiasi tipo di documento: una ricerca scolastica, la tesi di laurea, una lettera ad un amico.

Il computer per leggere

Con la comparsa degli scanner, macchine in grado di acquisire e digitalizzare un'immagine, e dei programmi di riconoscimento carattere (OCR), in grado di trasformare l'immagine di un testo stampato in un testo leggibile sullo schermo del pc, il computer è diventato una vera e propria macchina di lettura. Attualmente un cieco può entrare in libreria ed acquistare l'ultimo best seller, sicuro che una volta tornato a casa potrà iniziare immediatamente a leggerlo, facendo passare una per una le varie pagine sotto la lente dello scanner.

Con una stampante braille sarà anche possibile stampare immediatamente qualsiasi libro per una lettura più comoda, mentre una stampante tradizionale consentirà agli ipovedenti di produrre testi ingranditi.

Attualmente tutti i libri nascono su supporto digitale e solo in un secondo momento vengono stampati. Per questo motivo è giustificata l'aspirazione dei ciechi a poter un giorno acquistare assieme al libro cartaceo una copia dello stesso libro in formato elettronico, in modo da poterlo leggere direttamente senza doverlo passare allo scanner. Lo sviluppo dell'editoria elettronica sembra fornire nuovi argomenti a favore di questa soluzione del problema della lettura autonoma dei libri da parte dei ciechi.

Sono da segnalare alcune lodevoli iniziative di associazioni no profit che hanno reso disponibili su supporto magnetico migliaia di testi non coperti da copyright. Tra le tante menzioniamo la Fondazione Ezio Galiano, il progetto Telebook e l'associazione Liber Liber).

Internet: una finestra aperta sul mondo

Internet è una grande risorsa per tutti: dà la possibilità di scambiarsi opinioni in tempo reale, offre una quantità smisurata di informazioni ed opportunità. Per i ciechi e gli ipovedenti il discorso vale ancora di più. Da qualche anno le principali testate giornalistiche di tutto il mondo hanno un loro spazio on-line, nel quale si possono trovare le edizioni dei quotidiani in edicola ed aree informative specificamente realizzate per la Rete. In pratica con un accesso a Internet il privo della vista può per la prima volta nella storia leggere autonomamente molti quotidiani italiani e stranieri, ed anche molti periodici.

Sempre nella grande Rete si trovano enciclopedie e vocabolari, strumenti che fino ad ora erano totalmente inaccessibili ai ciechi.

E cosa dire della possibilità di accedere direttamente a svariate raccolte di leggi, alle quotazioni della borsa in tempo reale, a raccolte di ricette, barzellette e chi più ne ha più ne metta!

Su Internet si trova l'elenco telefonico, l'orario dei treni e degli aerei, le farmacie di turno ed una serie di altri servizi veramente utili.

I siti web utilizzano molti effetti grafici ed animazioni che sono per loro natura inaccessibili ai ciechi. Per assicurare l'accesso alle informazioni il W3C, il consorzio mondiale che sovraintende allo sviluppo del web, ha emanato delle raccomandazioni che, se rispettate, assicurano la piena fruibilità dei contenuti delle pagine web. La legge 9 gennaio 2004 n. 4 obbliga le Pubbliche Amministrazioni e le aziende private concessionarie di servizi pubblici a rendere accessibili ai disabili i propri siti web. Pertanto è lecito aspettarsi che in futuro i siti pienamente accessibili saranno sempre di più.

Consigli per gli acquisti

Se decidete di acquistare un computer, tenete presente che dovrete comunque rivolgervi ad un rivenditore di ausili tiflotecnici per acquistare il programma di sintesi vocale o il display braille. Tali rivenditori potranno anche fornirvi il computer già configurato, ma questa non è una scelta obbligata, giacché potete acquistare il computer in un negozio di informatica o in un ipermercato e poi acquistare l'ausilio tiflotecnico dal rivenditore specializzato.

Ricordiamo che il computer rientra tra gli ausili che favoriscono l'autonomia personale e pertanto gode sia della deduzione IRPEF che dell'IVA agevolata al 4%. Inoltre la fornitura di alcuni ausili tiflotecnici (sintesi vocale, display braille, scanner, software ingrandente, stampante braille) è a totale carico della ASL. Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla sezione Pensioni, agevolazioni fiscali e altri diritti.

Non è possibile dare consigli sulla configurazione minima del computer, giacché ogni mese escono nuovi processori e le dotazioni che un mese prima erano riservate ad utenti esigenti il mese successivo diventano di serie. Si può dire che qualsiasi computer dotato di sistema operativo Windows è utilizzabile dai disabili visivi, mentre i sistemi operativi Macintosh, Linux e altri presentano grosse difficoltà, poiché le tecnologie speciali che consentono ai ciechi ed agli ipovedenti di interagire con questi tipi di computer non sono ancora sufficientemente sviluppate.
Se si intende utilizzare una sintesi vocale di tipo software (scelta consigliata), si dovrà fare attenzione alle prestazioni della scheda audio, in particolare di quelle integrate nelle schede madri.
Anche la scheda video è un componente importante, in quanto i software di lettura dello schermo interagiscono con la scheda grafica. .
È consigliabile chiedere al rivenditore del software di lettura dello schermo che si intende acquistare quali sono i requisiti minimi che il computer deve avere in relazione allo specifico lettore di schermo.

Inizio

Contattaci - Privacy - Credits