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Autonomia personale e mobilità

Cosa può fare veramente un cieco da solo? Si potrebbe rispondere che può fare di tutto, a parte guidare l'automobile (ma tutti ricordano una pubblicità con protagonista Ray Charles alla guida di una automobile nel deserto). Naturalmente il disabile visivo deve apprendere le tecniche e possedere gli strumenti che gli consentiranno di essere veramente autonomo. In questa sezione parleremo di come un cieco può camminare da solo, gestire una casa, leggere il giornale...

Autonomia in casa e fuori

L'autonomia non è solo una necessità (prima o poi le persone che ci stanno accanto sono destinate a morire), ma anche una scelta che consente di avere maggiore fiducia in se stessi.

Purtroppo i genitori e gli amici vedenti spesso ostacolano questa ricerca di autonomia, in quanto sono portati a pensare che il cieco non sia in grado di fare da solo molte cose e non possa in ogni caso acquisire le conoscenze che gli permetterebbero di farle da solo. Si tratta di un atteggiamento pienamente comprensibile, che deriva dalla naturale paura del buio che tutti noi abbiamo. Tuttavia è indispensabile superare questo atteggiamento e porsi di fronte al problema dell'autonomia del cieco in maniera costruttiva.

Il cieco può svolgere autonomamente molte mansioni, purché apprenda le tecniche che gli consentono di svolgere i propri compiti senza l'uso della vista. Difficilmente le persone vedenti conoscono tali tecniche perché sono state abituate fin da piccole ad utilizzare la vista per compiere le varie azioni quotidiane. Per questo motivo è importante rivolgersi a persone non vedenti o a vedenti che abbiano acquisito tali tecniche.

In Italia esistono molte persone che hanno frequentato corsi di formazione professionale al fine di conseguire le competenze che consentono di insegnare ad un cieco ad arrangiarsi nelle varie situazioni, sia dentro che fuori casa. Molti di loro sono riuniti nell'Associazione Nazionale Istruttori di Orientamento Mobilità e Autonomia Personale.

E' compito delle ASL organizzare corsi di mobilità tenuti da tali istruttori, in quanto si tratta di attività riabilitative. Peraltro si può cercare di ottenere l'organizzazione di tali corsi, sia individualizzati che collettivi, da parte delle Province, dei Comuni o di altri Enti locali. In ogni caso si può anche provvedere in proprio all'organizzazione di detti corsi, pagando l'istruttore come un qualsiasi altro professionista (le spese sostenute sono assimilabili a spese mediche riabilitative ai fini dell'IRPEF e dell'IVA).

In detti corsi l'istruttore insegnerà al non vedente o all'ipovedente anzitutto a muoversi all'interno della propria casa e di altri ambienti chiusi, e a compiere tutte quelle attività quotidiane quali lavarsi, vestirsi, allacciarsi le scarpe, sempreché l'allievo non le sappia già fare. Si potranno anche insegnare attività più complesse, come cucinare, lavare, stirare, compiere piccole riparazioni. L'istruttore potrà mostrare alcuni utensili sia di comune reperibilità che costruiti appositamente, che renderanno le cose molto più semplici.

Si passerà poi all'ambiente esterno, insegnando l'uso del bastone bianco se l'allievo non è in grado di percepire gli ostacoli. Si inizierà dapprima a compiere il giro di un isolato, poi si passerà agli attraversamenti con e senza semaforo, per arrivare a prendere l'autobus, il treno e -perché no- la metropolitana da soli.

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Bastone bianco o cane guida?

Il bastone bianco è il primo strumento che consente ai ciechi ed agli ipovedenti gravi di muoversi all'aperto. Il bastone bianco è riconosciuto in tutto il mondo. Il codice della strada prevede che gli automobilisti debbano sempre fermarsi in presenza di un cieco che attraversi la strada muniti di bastone bianco,anche qualora non si trovi sulle strisce pedonali.

Esistono diversi modelli di bastone bianco: rigidi, telescopici e pieghevoli. La lunghezza del bastone deve essere proporzionata alla statura ed al passo del non vedente.

Il bastone bianco può essere acquistato presso l'ANIOM&AP, le associazioni dei ciechi italiane o estere ed alcuni rivenditori specializzati. La fornitura è a totale carico della ASL e può essere inclusa all'interno del corso di orientamento ed autonomia finanziato dalla ASL stessa. Peraltro il costo di un bastone bianco non è proibitivo (dai 10 agli 80 euro) , sicché molti utenti preferiscono acquistarlo piuttosto che attendere che la ASL fornisca il meno costoso, che spesso è anche il meno affidabile.

Esiste anche un bastone per cieco-sordi, che deve essere a strisce bianche e rosse. Non esiste, invece, uno standard internazionale per gli ipovedenti. Alcuni hanno proposto un bastone giallo o a strisce gialle e rosse. Tuttavia difficilmente le persone ipovedenti accettano di muoversi con un simile strumento in mano, poiché tendono a mimetizzarsi con i vedenti.

Per muoversi da soli i ciechi possono utilizzare un cane appositamente addestrato.

In Italia esistono cinque scuole di addestramento per cani guida:

La presenza di ben cinque scuole cani guida pone l'Italia all'avanguardia nel mondo e in prospettiva dovrebbe ridurre drasticamente, se non risolvere, il problema fondamentale legato all'utilizzo di un cane guida. La domanda di cani supera di gran lunga l'offerta, tant'è vero che i tempi di attesa vanno da uno a due anni.

Il costo del cane è a carico della ASL, in quanto si tratta di un intervento riabilitativo. E' anche possibile far addestrare un cucciolo acquistato autonomamente dal cieco: in questo caso si pagheranno soltanto le spese per l'addestramento. Le scuole accettano volentieri anche donazioni e adozioni di cani destinati a svolgere il servizio di accompagnamento.

Normalmente solo i pastori tedeschi, i labrador e i golden retriever si prestano a questo tipo di addestramento.
Quando un cane viene assegnato ad un cieco, questi deve frequentare un corso di due o tre settimane per imparare a muoversi con il cane, dandogli gli appositi comandi e percependo le informazioni provenienti dal cane stesso.

La legge n. 37 del 14 febbraio 1974, integrata dalla legge n. 376 del 25 agosto 1988, prevede la gratuità del trasporto dei cani guida sui mezzi pubblici e il diritto di accesso degli stessi in tutti gli esercizi pubblici. La L. n. 60 dell'8 febbraio 2006 ha introdotto una sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro, colmando la precedente lacuna.

Nel 2004 è nato il Comitato nazionale permanente cani guida per ciechi, che si prefigge di coordinare le attività delle diverse associazioni di categoria in questo settore e di far conoscere l'importanza di questo animale per la vita autonoma dei ciechi. In effetti il cane guida rappresenta non solo un "accompagnatore", ma un compagno di vita, soprattutto per le persone sole. Tuttavia non bisogna dimenticare che si tratta di un animale e non di un oggetto, che richiede cure e attenzioni. Per questo motivo non tutti i ciechi sono adatti per l'utilizzo di un cane guida.

È possibile detrarre dall'IRPEF le spese sostenute per il mantenimento del cane guida (vedere la sezione Pensioni, agevolazioni fiscali e altri diritti).

Negli ultimi anni sono stati sviluppati diversi sistemi tecnologici che hanno la pretesa di sostituire il bastone bianco e il cane guida. Si tratta di rivelatori di ostacoli basati su raggi infrarossi o ultrasuoni. Purtroppo, però questi sistemi alla prova dei fatti si sono dimostrati inaffidabili e forvianti. Alcuni di essi, inoltre, richiederebbero l'uso di auricolari o caschetti, che intralciano la normale percezione dei rumori ambientali, che sono fondamentali per l'orientamento. Pertanto ci sentiamo di dire che attualmente bastone bianco e cane guida sono gli unici strumenti veramente affidabili e funzionali per a mobilità autonoma.

Esistono alcuni ausili tecnologici che sfruttano il sistema GPS (global positioning system). È importante sottolineare cheattualmente questo sistema ha un livello di precisione di circa 20 metri. Pertanto può consentire l'individuazione di una via o della sede di un ente pubblico, ma non di un ostacolo fisso o mobile. Perciò possiamo concludere che il GPS può costituire un valido aiuto alla deambulazione autonoma, ma non potrà mai sostituire i sistemi tradizionali che consentono ai ciechi di percepire ed evitare gli ostacoli.
Tra i sistemi attualmente in commercio segnaliamo Capten della Kapsys, distribuito da Centro Nazionale Tiflotecnico, Tifcom e Tiflosystem, un navigatore a guida vocale privo di schermo che fornisce tutte le informazioni tramite sintesi vocale. I telefonini Nokia e gli Iphone di ultima generazione montano un software di navigazione satellitare abbastanza gestibile. Sui telefonini Nokia può essere installato anche Wayfinder Access, la versione accessibile del popolare Wayfinder della ditta inglese Wayfinder

La ditta Il village, in collaborazione con la Regione Piemonte e l'Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti del Piemonte, ha sviluppato Easy Walk. Si tratta di un servizio integrato, costituito da un software di navigazione satellitare da installare sul telefonino e da un call center che può essere contattato in qualsiasi momento per ricevere informazioni sulla zona in cui ci si trova ed ottenere eventuale assistenza per raggiungere un determinato obiettivo.

Attualmente è in corso la distribuzione gratuita di questo software ai ciechi del Piemonte, mentre è possibile acquistare il software per la sola navigazione senza supporto del call center.

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Strumenti utili in casa

Se un cieco deve poter gestire da solo la propria casa, è importante adottare alcuni accorgimenti fin dalla realizzazione della casa stessa o quanto meno del suo arredamento. Per gli ipovedenti sarà fondamentale studiare la posizione delle luci per evitare la proiezione di ombre sui piani di lavoro. Per i ciechi si baderà soprattutto alla possibilità di avere tutti gli strumenti a portata di mano, evitando se possibile la presenza di spigoli, l'eccessiva distanza tra piano cottura e lavello, ecc.

La tecnologia mette a disposizione fornelli a gas o elettrici: un cieco può gestire autonomamente entrambi, sebbene il fornello a gas sia preferibile in quanto è più facile percepire a distanza se è acceso o spento.

Per pesare gli alimenti si possono usare diverse tecniche, come quella di versare la pasta su un piatto prima di buttarla nella pentola. Ci sono anche bilance parlanti o con numeri ingranditi e strumenti per tagliare ed affettare che semplificano molto tali operazioni. Si tratta di solito di strumenti di comune reperibilità.

La Candy e la Sangiorgio producono lavatrici e lavastoviglie con scritte in braille e segnali acustici che indicano l'andamento delle varie operazioni. La Wirpool e la LG Electronics producono un forno a microonde con indicazioni tattili e sonore.

Infine esistono aziende specializzate che forniscono strumenti utili. Segnaliamo:

  • Centro Nazionale Tiflotecnico dell'Unione Italiana
  • Centro Nazionale Tiflotecnico dell'Unione Italiana Ciechi - Sede di Milano, Via Mozart n.16; tel. 02/76.00.87.12;
  • Centro Nazionale Tiflotecnico dell'Unione Italiana Ciechi - Sede di Roma, Via Belsiana n.7; Tel 06/69.98.83.29; Sito web: http://www.uiciechi.it/servizi/cnt/main_tiflo.asp;
  • Office Center, Via Tragni n.68, Praticello (RE), tel. 0522/67.81.11, sito web: http://www.officecenter.it;
  • Associazione Disabili Visivi, Via Lima n.22, 00198 Roma, tel. 06/85.50.260, sito web: http://www.disabilivisivi.it;
  • Happyvision S.r.l., Via Ranica n.19, 24020 Torre Boldone (BG), tel. 035/29.35.67, sito web: http://www.happyvision.it.

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Lettura di libri e giornali

La lettura di libri e giornali può avvenire autonomamente o con l'aiuto di una persona che li legge ad alta voce.

In Italia esistono vari centri che trascrivono libri in braille o li registrano su cassette. Si possono trovare molti testi classici della letteratura italiana e di altre letterature, molti manuali, romanzi, saggi, ecc. Alcuni centri effettuano anche la stampa o la registrazione di libri particolari su richiesta degli utenti.

Per le opere in braille rivolgersi a:

  • Biblioteca Italiana per Ciechi Regina Margherita, via Ferrari n.5, 20052 Monza, tel. 039/83.32.53, sito Internet http://www.bibciechi.it;
  • Biblioteca Nazionale M.A.C., Via Pubblico Passeggio n.52, Piacenza, tel. 0523/20.822;
  • Associazione Progresso Ciechi, Borgo Valsugana.

Per i libri registrati su musicassette contattare:

Questi ultimi centri provvedono anche alla registrazione di alcuni periodici.

Le associazioni di categoria dei ciechi provvedono alla stampa di periodici in vari formati: si tratta di periodici contenenti informazioni attinenti alle associazioni stesse, alla legislazione in materia di assistenza, alle scoperte scientifiche per la cura delle malattie degli occhi, ecc. Ci sono anche riviste che contengono articoli tratti dai comuni giornali e riviste pensate per categoria particolari di chiechi (gli anziani, le donne, i giovani). Per avere ulteriori informazioni rivolgetevi alle associazioni di categoria.

Con un collegamento a Internet è possibile accedere ad alcune banche dati contenenti libri in formato digitale, nonché ai siti di molti quotidiani e periodici italiani e stranieri.
Il Centro Regionale per l'Autonomia del Non Vedente offre un servizio che consente di ricevere ogni giorno dal lunedì al venerdì alcuni quotidiani direttamente nella propria casella postale.
Se, invece, preferite essere aggiornati in tempo reale su ciò che succede nel mondo, vi basterà collegarvi a uno dei siti realizzati dai quotidiani e delle agenzie di stampa. Poiché questi siti sono molto complessi e difficili da navigare per una persona con problemi di vista, il Sig. Ciro Ippolito ha realizzato un interessante servizio che semplifica la consultazione delle news. Potete provare questo servizio all'indirizzo http://www.piccolofratello.com/blindati.

Infine con uno scanner ed un programma di riconoscimento caratteri è possibile acquisire direttamente qualsiasi libro stampato.

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Gestire i soldi

È importante che il cieco e l'ipovedente sappiano riconoscere il denaro. Con l'avvento dell'Euro la gestione dei contanti è divenuta più semplice rispetto alle vecchie lire italiane. Le monete e le banconote in Euro sono state studiate appositamente per essere facilmente riconoscibili sia al tatto sia alla vista. Con un po' di pratica è possibile riconoscere tutte le monete sulla base del peso, delle dimensioni e soprattutto del bordo esterno delle monete. Le banconote risultano tutte di dimensioni diverse, tranne quelle da 200 e da 500 euro, che peraltro si usano molto raramente e presentano altre caratteristiche distintive, rappresentate da particolari segni in rilievo. Per ulteriori informazioni potete rivolgervi alle associazioni di categoria.

Presso le associazioni dei ciechi ed i rivenditori specializzati è possibile reperire uno strumento chiamato Eurocashtest. Si tratta di un rettangolo di plastica con delle tacchette per il riconoscimento di monete e banconote sulla base delle loro dimensioni. Esistono anche dei portamonete con otto ferritoie, ciascuna delle quali può contenere solo un certo tipo di monete. Questi portamonete di plastica hanno delle indicazioni in rilievo che facilitano ulteriormente la gestione delle monete.
Sono state altresì realizzate delle calcolatrici parlanti con euroconvertitore, utili fino a quando non riusciremo a "pensare in euro".

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Uso dei farmaci

Riconoscere e gestire i farmaci non è facile per un non vedente o ipovedente. Fortunatamente sempre più spesso capita di imbattersi in medicinali che riportano il nome in caratteri Braille. La L. 662 del 1996 ha obbligato i produttori dei farmaci inseriti nella fascia A (quelli a totale carico dello Stato) di indicare sulle confezioni il nome del farmaco in caratteri Braille.
Il D.L. 87/2005 ha esteso tale obbligo a tutti i farmaci ed ai rimedi fitoterapici ed omeopatici. Ora si attende l'emanazione di un regolamento attuativo, che fissi i criteri e le modalità per rendere conoscibile da parte dei ciechi e degli ipovedenti non solo il nome del farmaco, ma anche la data di scadenza, le modalità d'uso e la necessità di attenzioni particolari, quali l'obbligo di tenere il farmaco fuori dalla portata dei bambini.
È da ricordare in questo campo anche la direttiva 2004/27/Ce, che prevede tra l'altro l'adozione di criteri comuni in tutta Europa per l'apposizione di scritte e contrassegni in rilievo sulle confezioni dei farmaci.

In attesa che vengano apposte indicazioni tattili su tutti i farmaci e che vengano adottate soluzioni idonee anche per chi non conosce la scrittura Braille, l'uso dello scanner o di altri sistemi ottici di lettura consente di leggere tutte le scritte riportate sulla confezione, nonché il foglietto illustrativo presente al suo interno.
Il servizio Prontuariofarmaci.it consente di consultare i foglietti illustrativi di tutti i farmaci commercializzati in Italia, oltre ad offrire altri utili servizi.

Per quanto riguarda il dosaggio, se è previsto che il farmaco debba essere assunto in gocce, si possono acquistare presso i rivenditori specializzati contagocce elettronici che emettono un beep al passaggio di ogni goccia. Un contenitore portapillole può essere utile alle persone anziane o a chi deve prendere determinate pillole in un certo ordine.

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Viaggiare in auto

Per conoscere le agevolazioni in tema di acquisto e possesso di una automobile adibita al trasporto di un non vedente si veda la sezione Pensioni, agevolazioni fiscali ed altri diritti.

Il D.P.R. 495/92 prevede la possibilità di ottenere un contrassegno che consente al disabile con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta, quindi anche ad un cieco e -come precisato dal Ministero dei Trasporti con nota 29 settembre 2003, prot. n. 3324- anche agli ipovedenti gravi, di viaggiare su qualsiasi vettura, percorrendo le corsie riservate ai mezzi pubblici e le strade ad accesso limitato. Il contrassegno consente anche di parcheggiare la macchina negli appositi parcheggi gialli riservati agli invalidi, di sostare senza limiti di tempo nei parcheggi con disco orario e, qualora i parcheggi riservati siano già occupati, di sostare gratuitamente nei parcheggi a pagamento. Su quest'ultimo aspetto, tuttavia, recentemente la Cassazione ha dato ragione ad un comune, sostenendo che, se l'autovettura viene parcheggiata in uno stallo a pagamento, il disabile è tenuto al pagamento dello stesso (Cass. Sez. II, sent. n. 21271 del 05/10/2009).
Per ottenere tale contrassegno è sufficiente farne richiesta al Sindaco del Comune di residenza, allegando la documentazione attestante la minorazione visiva.
Il contrassegno è valido in tutto il territorio nazionale e deve essere rinnovato ogni cinque anni, presentando una semplice dichiarazione del medico curante che attesta il permanere della minorazione.
I titolari del contrassegno possono chiedere al sindaco che venga delimitata un'area di parcheggio riservata nelle zone ad alta densità di traffico.

In alcune grandi città sono stati installati dei varchi elettronici che consentono l'accesso al centro storico solo dietro pagamento di un apposito tiket o non lo consentono affatto. Per garantire la libera circolazione dei disabili all'interno di tali aree sono previste particolari procedure che variano da comune a comune. A titolo di esempio, coloro che non risiedono nel Comune di Roma devono comunicare prima dell'arrivo il numero di targa della vettura in uso e gli estremi del contrassegno al numero 06/57.11.83.33. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al numero verde 800/15.44.51.

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Viaggiare in treno

Per chi viaggia in treno sono previste agevolazioni sul prezzo dei biglietti ed un servizio di accompagnamento all'interno delle stazioni ferroviarie.

Per ottenere tali agevolazioni è necessario recarsi ad una stazione ferroviaria con la documentazione attestante l'invalidità. Verrà rilasciata una tessera valida per cinque anni. La suddetta tessera, valida anche per gli stranieri residenti in Italia, può essere richiesta anche recandosi presso qualsiasi sezione provinciale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti o dell'Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti.

Il non vedente che viaggia da solo ha diritto al 20% di sconto sui biglietti. Per ottenere lo sconto è sufficiente presentare la tessera all'atto dell'acquisto del biglietto. Se, invece, il disabile è accompagnato, è previsto un biglietto unico (in pratica entrambi hanno uno sconto del 50%). Nel momento in cui si fa il biglietto bisogna indicare che si viaggia accompagnati, comunicando il nome dell'accompagnatore. Tale nome viene scritto sul biglietto.
Il cieco che viaggia con il cane guida ha diritto allo sconto del 20% e non deve pagare alcuna sopratassa per l'animale.

Per i ciechi di guerra e gli invalidi civili sono previste agevolazioni differenti.

Queste agevolazioni valgono sulla rete ferroviaria nazionale. Se si viaggia all'estero, è opportuno informarsi sull'esistenza di agevolazioni nei Paesi nei quali si transita.

Dal 1 ottobre 2004 Trenitalia ha modificato le norme relative all'acquisto dei biglietti a bordo dei treni. Tale acquisto non è più consentito. Tuttavia i non vedenti possono acquistare il biglietto a bordo dei treni regionali, diretti e interregionali senza pagare alcuna soprattassa, in considerazione del fatto che un numero sempre maggiore di stazioni viene dotato di macchine emettitrici di biglietti in sostituzione della biglietteria tradizionale. Tali macchine, purtroppo, non sono utilizzabili dai ciechi in quanto sprovviste di sintesi vocale.

Il servizio di accompagnamento consiste nella possibilità di essere accompagnati sul treno, accolti alla stazione di arrivo ed eventualmente accompagnati al treno successivo oppure all'uscita della stazione e in tutti gli ambienti che si trovano all'interno della stessa. Per ottenere questo servizio occorre farne richiesta alla stazione responsabile del servizio (sono 14 in tutta Italia) almeno 12 ore prima della partenza, ridotte a un'nora se si viaggia tra grandi stazioni. E' possibile chiedere contemporaneamente l'accompagnamento per l'andata e il ritorno. E' stato istituito un numero unico nazionale, che può essere chiamato solo dai telefoni fissi: 199/30.30.60. In alternativa è possibile telefonare direttamente alla stazione competente per territorio: trovate tutti i numeri nel sito di Trenitalia.
Il giorno del viaggio bisogna presentarsi in stazione almeno 45 minuti prima della partenza all'ufficio incaricato dell'assistenza ferroviaria. Nelle stazioni più importanti esiste un ufficio assistenza disabili, in quelle più piccole ci si deve rivolgere all'ufficio informazioni, alla biglietteria o al deposito bagagli.

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Viaggiare in aereo e in nave

In questi settori ogni compagnia di navigazione è libera di applicare le tariffe che preferisce, dunque è opportuno informarsi bene anche al fine di scegliere la compagnia più conveniente. Alitalia e Meridiana applicano uno sconto del 30% sia al cieco che all'accompagnatore.

Va poi segnalato il servizio di preimbarco, che consiste nell'accompagnamento durante la fase di check-in, di carico dei bagagli e di raggiungimento del posto a sedere. L'aeroporto di arrivo viene informato in modo da organizzare il servizio corrispondente (recupero dei bagagli e accompagnamento all'uscita dell'aeroporto).

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Altri mezzi pubblici di trasporto

Non potendo guidare l'automobile, i ciechi e gli ipovedenti fanno grande uso di autobus e taxi. Nel primo caso gli aspetti critici sono l'individuazione del numero e della destinazione dell'autobus in arrivo e l'individuazione della fermata desiderata. Il primo problema si può risolvere fermando tutti gli autobus e chiedendo al conducente. Anche per scendere alla fermata giusta si può chiedere al conducente, che però non è tenuto a rispondere. In questo caso si potrà ricorrere agli altri passeggeri.
Tutti questi problemi potrebbero essere risolti facilmente installando segnalatori acustici all'esterno dell'autobus, per la segnalazione della linea e della direzione, ed all'interno, per la segnalazione delle fermate. Questi sistemi, abbastanza diffusi nelle grandi città europee, in Italia hanno trovato l'opposizione dei conducenti e dei comuni cittadini, infastiditi dalle continue segnalazioni acustiche. Tuttavia riteniamo che si tratterebbe di un segno di civiltà e di rispetto non solo nei confronti dei ciechi e degli ipovedenti, ma anche degli anziani, degli stranieri e di tutti quelli che hanno difficoltà nella lettura dei numeri e nell'orientarsi in una città sconosciuta.
A Bologna, Brescia ed in altre città sono state installati dei pannelli a messaggio variabile provvisti di sintesi vocale, consentendo ai disabili visivi di sapere quando arriverà il prossimo autobus e di leggere gli altri messaggi di servizio forniti dai pannelli. Tuttavia si tratta di informazioni puramente indicative, che non segnalano il momento preciso in cui l'autobus sopraggiunge.

Per quanto riguarda eventuali agevolazioni, non è possibile fornire informazioni generali, dato che il trasporto pubblico locale è gestito dalle singole Regioni. Occorre dunque informarsi presso la società che gestisce le singole linee di trasporto.

Quando si chiama un taxi, è opportuno segnalare la presenza della minorazione e quella di un eventuale cane guida, in modo da evitare qualsiasi incomprensione nel momento in cui sopraggiunge il taxi.
alcuni Comuni concedono condizioni particolari, quali buoni gratuiti o sconti sulle tariffe applicabili.

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Abbattimento delle barriere architettoniche

Se è vero che ciechi ed ipovedenti devono acquisire la maggiore autonomia possibile dentro e fuori casa, è anche vero che la società dovrebbe favorire tale processo rimuovendo tutti gli ostacoli fisici e culturali che rendono di fatto difficile l'emancipazione dei disabili visivi. Ci riferiamo ai veicoli parcheggiati sui marciapiedi, agli escrementi di cane che i padroni incivili non raccolgono e finiscono inevitabilmente sotto le scarpe dei ciechi, ecc.

Ci sono anche barriere poste dalla Pubblica Amministrazione. A tale proposito è da ricordare il D.P.R. 503 del 1996, che ha sancito il diritto dei disabili visivi alla rimozione delle cosiddette "barriere sensoriali". La prima applicazione pratica di tale legge è l'obbligo per i Comuni di installare un segnalatore acustico su ogni semaforo di nuova installazione. Per evitare che il cicalino del semaforo rechi disturbo ai residenti, il semaforo deve rispettare la norma 214.7 emanata dal C.E.I. (Comitato Elettrotecnico Italiano), che prevede l'installazione sulla palina semaforica di un apposito pulsante per l'attivazione del segnale acustico, e di un dispositivo che consenta la regolazione automatica del volume del cicalino in base al rumore ambientale.
Se la parte terminale di un marciapiede viene ribassata per facilitare il transito delle carrozzine, bisogna realizzare il pavimento in modo tale da fornire al cieco un segnale di pericolo, onde evitare che lo stesso finisca, senza accorgersene, in mezzo alla strada.
Sempre in forza di detto decreto un non vedente può richiedere che durante il rifacimento della pavimentazione di una piazza venga studiato un percorso a terra con pavimentazione differenziata che agevoli l'attraversamento di grandi spazi aperti privi di guide naturali.

Chi intende rendere accessibile ad un cieco un luogo chiuso, come ad es. un ufficio o una toilette, dovrebbe dotarlo di un percorso tattile a terra almeno nei punti in cui è indispensabile indicare diverse possibilità di direzione, accompagnandolo con una o più mappe tattili. Le indicazioni che normalmente sono scritte accanto o all'interno delle porte dovrebbero essere riportate in codice Braille secondo la specifica UNI ed in caratteri tradizionali ingranditi e ben contrastati. Esempi di questo tipo di soluzioni iniziano ad apparire nelle stazioni ferroviarie e negli uffici postali, ma non sempre le soluzioni adottate si rivelano utili.
Per informazioni su questo tipo di soluzioni potete contattare:

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